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CIRCOLO TRENTINO PER

L'ARCHITETTURA CONTEMPORANEA

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info@citrac.it
Circolo Trentino per l'Architettura Contemporanea
piazza Cappuccini 1 - 38121 TRENTO
P.IVA IT 01445890229

IL CIRCOLO

 

Fondato nel 1993, il Citrac (Circolo Trentino per l’Architettura Contemporanea) è una libera associazione culturale nata con il preciso scopo di promuovere un processo dialettico di rinnovamento dell’architettura contemporanea alpina. L’attività del Circolo si concentra nel presentare, discutere, pubblicare e costruire un archivio di progetti e di architetture realizzate nel contesto alpino. A questo scopo, il Circolo promuove e coordina seminari, workshop, dibattiti, conferenze, convegni e viaggi di studio “a tema”. È attiva, in seno al circolo, la “Galleria di Architettura”, nella quale si svolge un denso programma di piccole mostre di architettura e d’arte.

Nella consapevolezza che il tema è di portata sovranazionale, il Circolo ha stabilito fin dal principio una fitta rete di rapporti con le associazioni culturali corrispondenti dell’Alto Adige, del Friuli, del Ticino, dell’Austria, e della Slovenia, curando nel frattempo per il Trentino le iniziative internazionali di Alpe-Adria. Questo libero confronto fra realtà consapevolmente diverse sullo sfondo di un contesto comune ha dato vita ad un’intensa attività di collaborazione in ricerche sui temi dell’architettura e del paesaggio alpini presentate sia in convegni di studio internazionali che in mostre itineranti collettive.

Agli innumerevoli incontri e simposi organizzati dal Circolo, ricordiamo la partecipazione di alcuni fra i protagonisti della cultura architettonica internazionale: Achleitner, Angelillo, Angonese, Arnaboldi, Auböck+Karász, Barozzi, Barth, Boeri, Botta, Bürgi, 5+1, Cagol, De Faveri, Gabrijelcic, Hellmayr, Herzog, Hittaler, Höller & Klotzner, Hrausky, Kipar, Kobe, Kreis, Lassus, Latz, Los, Masiero, Meier, Nicolini, Pigafetta, Piva, Ritter, Saad, Schaad, Schattner, Snozzi, Stealth, Tscholl, Ugo, Wolff-Plotteg, Zucchi.

STATUTO

Art. 1.
E costituito il CIRCOLO TRENTINO PER LARCHITETTURA CONTEMPORANEA con sede in Trento, Piazza Cappuccini n. 1. Esso è una libera associazione di appassionati di architettura e di arte. 

Art. 2.
Il Circolo è apartitico, aconfessionale, senza scopo da lucro, né diretto o indiretto, o di pubblicità personale per i Soci. La sua durata è illimitata. 

Art. 3.
Finalità del Circolo sono: 
a. promuovere la conoscenza delle realtà e dei temi specifici dell’architettura contemporanea; 
b. studiare i rapporti tra le varie espressioni dell’architettura contemporanea e la realtà locale; 
c. confrontare i temi dell’architettura, quelli della critica estetica, nella sua espressione contemporanea, quelli della critica storica; 
d. sviluppare relazioni amichevoli tra i soci. 

Art. 4.
Ad ogni effetto l’anno sociale corrisponde a quello solare. 

Art. 5.
Socio può essere ogni persona di maggiore età, interessata allo sviluppo delle finalità del Circolo. 

Art. 6.
I Soci si distinguono in soci effettivi e soci onorari. I primi comprendono coloro che partecipano in modo fattivo all’attività comune, impegnandosi a presenziare agli incontri programmati e a svolgere i compiti sociali. I secondi sono nominati dall’Assemblea, per speciali benemerenze. Per diventare socio effettivo occorre la presentazione al Consiglio direttivo, cui compete l’accettazione, da parte di almeno due soci. 

Art. 7.
Il patrimonio è costituito a tutto ciò che perverrà al Circolo a qualunque titolo, inclusi i proventi delle quote associative annuali; il relativo ammontare è stabilito dall’Assemblea dei soci fondatori per l’anno 1993 e, per gli anni successivi, dall’Assemblea ordinaria dei soci, entro il 31 gennaio. Esse vanno versate entro il 15 febbraio successivo. Il Socio di nuova iscrizione deve versare l’intera quota annuale al momento del suo ingresso nel Circolo. I Soci onorari sono esenti dal pagamento della quota associativa. 

Art. 8.
La qualifica di socio effettivo si perde: 
a. per spontanea rinuncia; 
b. per il mancato pagamento della quota associativa, nonostante l’invito a provvedere; 
c. per manifesto dissenso dalle finalità del Circolo; 
d. per numero quattro assenze ingiustificate consecutive dagli incontri stabiliti dal programma del Circolo. 
Il provvedimento di esclusione, adeguatamente motivato, è deliberato dall’Assemblea dei Soci, su proposta del Consiglio direttivo, ed è immediatamente notificato all’interessato. 

Art. 9.
Sono organi del Circolo: 
a. l’Assemblea dei Soci; 
b. il Consiglio Direttivo; 
c. il Collegio dei Sindaci; 
d. il Collegio dei Probiviri. 

Art. 10.
L’Assemblea del Circolo si riunisce almeno una volta all’anno entro il 31 marzo, in sessione ordinaria, ed in sessione straordinaria ogni qual volta il Consiglio direttivo, a maggioranza, lo ritiene opportuno; è inoltre convocata su richiesta, diretta al Presidente, di almeno un terzo dei Soci effettivi; in tal caso i proponenti devono formulare gli argomenti da sottoporre alla discussione. 

Art. 11.
L’Assemblea delibera sulle direttive di massima dell’attività sociale, in particolare sulla scelta dei temi di studio annuali; approva il bilancio preventivo e quello consuntivo; elegge le cariche sociali, nomina í Soci onorari, apporta le necessarie modifiche allo Statuto e decide su ogni questione le sia sottoposta con le prescritte modalità. 

Art. 12.
Tutti i Soci hanno diritto di partecipare all’Assemblea ed alla discussione, però hanno diritto di voto solo i Soci effettivi in regola con il versamento della quota. L’elezione delle cariche sociali può avvenire a scrutinio segreto; sono eleggibili i soci effettivi non morosi.

Art. 13.
L’Assemblea è convocata nella Sede sociale o altrove, previa comunicazione del luogo e dell’ordine del giorno, con anticipo di almeno otto giorni sulla data prescelta ed è presieduta dal Presidente del Consiglio direttivo. L’Assemblea è valida in prima convocazione se è presente almeno la metà dei Soci effettivi; in seconda convocazione, dopo mezzora, con qualsiasi presenza. Le delibere devono essere prese a maggioranza dei presenti. Le delibere relative a modifiche dello Statuto, allo scioglimento del Circolo e alla devoluzione del patrimonio residuo, devono avere il voto favorevole di almeno due terzi dei Soci effettivi non morosi. 

Art. 14.
In caso di scioglimento, il patrimonio sarà devoluto ad altro Ente che persegua finalità culturali, designato dall’Assemblea. 

Art. 15.
Il Circolo è retto da un Consiglio direttivo eletto per un biennio dall’Assemblea con votazione anche segreta. Il primo Consiglio direttivo, eletto dall’Assemblea dei Soci fondatori, dura in carica un anno. In ambedue i casi, alla scadenza, può essere rieletto in parte o al completo. Il Consiglio direttivo è composto da dieci membri. Di questi, almeno uno dovrà essere di età inferiore ai trentacinque anni all’atto dell’elezione, ed uno, sempre allatto dell’elezione, ancora studente in una facoltà di architettura o ingegneria. Se non si trovano, tra i Soci effettivi, persone che abbiano questi requisiti, essi sono sostituiti da altri membri. 

Art. 16.
Il Consiglio direttivo sceglierà al suo interno il Presidente, il Vice Presidente, il Segretario e il Tesoriere. Il Consiglio direttivo ha facoltà di attribuire, in rapporto all’attuazione del programma sociale, particolari compiti o mansioni ai Soci. Il Presidente convoca i1 Consiglio neoeletto entro quindici giorni dalla nomina. 

Art. 17.
Il Consiglio direttivo delibera le iniziative da adottare, attua le delibere dell’Assemblea, provvede in base allo Statuto a quanto occorre per il perseguimento degli scopi sociali, amministra il patrimonio sociale, predispone per ciascun anno un rapporto sull’attività svolta e da svolgere, il rendiconto finanziario ed il preventivo. 

Art. 18.
Le riunioni del Consiglio sono presiedute dal Presidente o, in sua assenza o impedimento, dal Vice Presidente che ne assume le veci. In caso di assenza di entrambi, dal consigliere più anziano presente. 

Art. 19.
Il Consiglio direttivo si riunisce almeno ogni sei mesi e ogni qual volta il Presidente lo ritenga opportuno, o su richiesta, anche verbale, di almeno quattro dei suoi membri. Per la validità delle delibere del Consiglio occorre la maggioranza dei presenti. In caso di parità di voti, prevale quello del Presidente. I verbali sono redatti dal Segretario, o, in assenza di questi, da un membro del Consiglio e devono essere sottoscritti in calce dal Presidente e dal redattore. 

Art. 20.
Il Presidente esercita la legale rappresentanza del Circolo, attua le direttive del Consiglio e vigila sull’esecuzione delle delibere dell’Assemblea e del Consiglio. In caso d’urgenza, d’intesa con il Segretario, può assumere le funzioni ed i poteri del Consiglio stesso, riferendone poi agli altri membri nel corso della successiva riunione per la ratifica. In caso di assenza o di impedimento del Presidente, le sue funzioni competono al Vice Presidente. 

Art. 21.
Il Segretario cura gli atti ufficiali del Circolo. 

Art. 22.
Il Tesoriere provvede all’incasso delle quote sociali e di ogni altra somma dovuta al Circolo e cura la gestione finanziaria secondo gli indirizzi dell’Assemblea e del Consiglio e secondo le disponibilità della cassa sociale. Il Consiglio direttivo e i Sindaci possono chiedergliene ragioni ogni qualvolta lo ritengano necessario. Il Tesoriere aprirà presso una banca un conto corrente o un libretto di risparmio sul quale potrà effettuare operazioni fino all’importo di lire cinquecentomila; per somme superiori, necessita la firma congiunta del Presidente. Il Tesoriere potrà invece effettuare, per conto del Circolo, riscossioni di somme di qualsiasi ammontare da chiunque ed a qualsiasi titolo dovute, rilasciandone valide e liberatorie quietanze a saldo. Alla fine di ogni anno il Tesoriere redige il Conto consuntivo e, d’intesa con il Consiglio direttivo, quello di previsione. 

Art. 23.
I Sindaci o Revisori dei conti sono eletti dall’Assemblea in numero di due, durano in carica due anni, sono rieleggibili e controllano gli introiti e le spese, sottoponendo a revisione e controllo ogni atto amministrativo e i bilanci. 

Art. 24.
Il Collegio dei Probiviri è costituito da tre Soci nominati dall’Assemblea tra i più anziani di età e di iscrizione al Circolo. Durano in carica due anni e sono rieleggibili. I membri del Collegio designeranno quale di loro avrà le funzioni di Presidente. 

Art. 25.
I fondi del Circolo devono essere impiegati esclusivamente per il conseguimento delle finalità indicate dallo Statuto. Ai componenti degli organi sociali non è dovuto alcun compenso, al di fuori del rimborso delle spese straordinarie, deliberate di volta in volta dal Consiglio. 

DIRETTIVO 2017-2019

presidente:  MARCO PICCOLROAZ
vicepresidente: DANILO BALZAN
tesoriere: MICHELE GIOVANNINI
segreteria: SERGIO NUVOLONI
segreteria: DAVIDE CAMPETTI

consiglieri:
CARLO PICCOLI
ROBERTO PAOLI

LUCA VALENTINI
EMILIANO LEONI
GIOVANNI TOLLER

 

Coadiuvano le iniziative di particolare impegno per il biennio in corso, i seguenti soci:
CARLO SEVEGNANI
FULVIO OSTI

UGO BAZZANELLA

GIUSEPPE CAVALERI

PREMIO ARCHITETTURA 2013:

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PREMIO ALDEGHERI 2013:

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PREMIO  ARCHITETTURA

COSTRUIRE  IL  TRENTINO  2013_2016